Ritardi nei Pagamenti - Patto di Stabilità - SOSPENSIONE DEI LAVORI
Mercoledì 28 Dicembre 2011 15:50
Nuovamente sul Ritardo dei Pagamenti nei confronti delle imprese appaltatrici di lavori, servizi e forniture da parte di pubbliche amministrazioni.
Nuovamente PER SMENTIRE che il PATTO DI STABILITA' è un motivo VALIDO per le amministrazioni per ritardare i pagamenti nei confronti delle imprese.
MOLTO SPESSO SI TRATTA SOLO DI RESPONSABILITA' PER CATTIVA GESTIONE e/o ERRATA PROGRAMMAZIONE da parte degli amministratori.
Si riporta ulteriore delibera della CORTE DEI CONTI, sezione Controllo - Regione SARDEGNA - Deliberazione n° 118/2011/PAR, che ribadisce quanto sopra.
Il documento potrà essere utile a quelle aziende che non vogliono solo accettare supinamente qualsiasi GIUSTIFICAZIONE addotta dalle stazioni appaltanti che ritardano nei pagamenti ma che pretendono il rispetto dei patti contrattuali: si ritiene infatti che l' immobilismo delle aziende, magari propense più a "salvaguardare i rapporti con l' ente" che a pretendere il rispetto dei propri diritti, SIA UNA DELLE MAGGIORI CAUSE GENERATRICI DI QUESTA INSOSTENIBILE SITUAZIONE.
Quanto sopra si aggiunge inoltre A QUANTO PREVISTO DALL' ART. 133 del D.lgs. 163/2006 e alla facoltà PER L' IMPRESA APPALTATRICE DI SOSPENDERE LE ATTIVITA' in caso di mancato pagamento di un importo superiore ad 1/4 dell' importo contrattuale (eccezione d' inadempimento ex art. 1460 c.c.). IL SUPERAMENTO DELL' IMPORTO SCADUTO DETERMINA AUTOMATICAMENTE IL VENIR MENO DELL' OBBLIGO DI VERIFICARE SE LA SOSPENSIONE E' CONTRARIA O MENO ALLA BUONA FEDE (lodi arbitrali - archivio).
CORTE DEI CONTI, sezione Controllo - Regione SARDEGNA - Deliberazione n° 118/2011/PAR
Questi alcuni dei quesiti:
a) nel caso in cui durante l'esecuzione dei lavori si verifìcassero le condizioni che impongono il blocco dei pagamenti per il rispetto del Patto di stabilità, è necessario provvedere alla sospensione dei lavori per evitare il danno erariale connesso all' inevitabile maturare di interessi per ritardato pagamento?
b) l'indizione della gara d'appalto e la conseguente consegna dei lavori può essere effettuata senza responsabilità a carico del funzionario per l'eventuale maturazione di interessi, in assenza di certezza di poter liquidare l'Impresa all'emissione dei vari S.A.L. nel rispetto della tempistica prescritta dalla normativa vigente, a causa dei vincoli conseguenti al Patto di stabilità ?
Si tratta, come è evidente, di problematiche distinte.
Queste le risposte:
A) Va preliminarmente chiarito che un ente soggetto al patto di stabilità DEVE valutare ex ante le sue possibilità di assumere obbligazioni a fronte dei limiti cogenti del patto di stabilità. Se nel corso dell’esercizio si dovesse verificare la condizione della violazione del patto qualora i lavori proseguissero e, quindi, aumentasse il carico finanziario dell’ente, si dovrà valutare sia il costo del ritardato pagamento (e dovrà tenersi conto dell’eventuale applicabilità della direttiva sui pagamenti in ritardo) sia il costo di eventuali penali, domande risarcitorie e quant’altro. Impregiudicato, ovviamente, il problema di eventuali responsabilità amministrative.Prima ancora del problema della responsabilità amministrativa, ogni ente, in presenza di fatti gestionali che sfociano nella patologia, HA L' ONERE di attivarsi attraverso un’indagine amministrativa interna, al fine
non solo di rilevare eventuali responsabilità – che non necessariamente sfoceranno in responsabilità amministrative o contabili, ovvero civili o penali – ma anche e soprattutto di valutare quali comportamenti assumere per eliminare le patologie individuate.
B) Indipendentemente dalla responsabilità del funzionario che gestisce la gara è l’ente che, in sede di approvazione del bilancio, deve predisporre e modulare o riformulare il programma (triennale e annuale: art.128 codice dei contratti; già art.14 l.109/1994; anche art. 13 del regolamento – DPR 5 ottobre 2010, n. 207) delle opere pubbliche in relazione alle possibilità di spesa che il patto di stabilità permette. Né si possono ricercare metodiche che si risolvono, comunque, in una elusione del patto di stabilità interno.
Sempre disponibili al confronto e a qualsiasi chiarimento.
Saluti
Caserta 28/12/2011
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